{"id":824,"date":"2023-07-30T21:14:56","date_gmt":"2023-07-30T19:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/?page_id=824"},"modified":"2024-06-30T00:43:07","modified_gmt":"2024-06-29T22:43:07","slug":"flora-e-fauna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/index.php\/flora-e-fauna\/","title":{"rendered":"Flora e Fauna"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">La Val Baganza \u00e8 una zona ricca di fauna e flora, caratterizzata da una grande biodiversit\u00e0. Questo territorio ospita numerose specie animali, tra cui il lupo appenninico, che ha conosciuto un incremento numerico negli ultimi anni grazie all&#8217;aumento delle popolazioni di prede e al progressivo spopolamento delle aree montane. La valle \u00e8 anche un importante corridoio di transito per molte specie di uccelli migratori, con significativi passaggi di rapaci e passeriformi.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La flora della Val Baganza \u00e8 altrettanto diversificata, con boschi di faggio, conifere e aree inerbite che offrono habitat ideali per molte specie vegetali e animali. Le condizioni ambientali favorevoli hanno permesso a numerose specie di prosperare, rendendo la valle un prezioso ecosistema naturale.<\/p><div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-lupo-1024x698.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1127 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\"><p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le specie simbolo dell&#8217;Appennino, il lupo appenninico \u00e8 di particolare interesse. Questa specie, tradizionalmente perseguitata, ha visto negli ultimi anni un incremento sia spaziale che numerico. Non sono state le presunte immissioni umane a favorirne la diffusione, bens\u00ec l&#8217;aumento delle popolazioni di prede, soprattutto ungulati, e il progressivo spopolamento della montagna con il conseguente abbandono delle pratiche agricole e forestali.<\/p><\/div><\/div><p class=\"wp-block-paragraph\">Le migliorate condizioni ambientali hanno favorito il lupo nella sua ricolonizzazione dell&#8217;Appennino settentrionale, irradiandosi dalle poche aree dell&#8217;Appennino centrale dove era sopravvissuto alle persecuzioni. Oggi, il lupo \u00e8 diffuso anche in ambienti collinari e planiziali, dimostrando una notevole adattabilit\u00e0 sia alle nuove risorse alimentari (come nutrie, fagiani e scarti zootecnici), sia al disturbo delle attivit\u00e0 umane.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Il capriolo, specie adattata a ambienti meno elevati ed ecotonali, \u00e8 da alcuni anni in competizione con il cervo, in aumento su scala locale e nazionale. Il cinghiale, la specie pi\u00f9 diffusa sebbene elusiva, subisce forti oscillazioni numeriche stagionali a causa della gestione venatoria.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i vertebrati, gli uccelli rappresentano il gruppo con il maggior numero di specie, sia stanziali che di passo, poich\u00e9 i valichi appenninici sono punti di transito obbligati per i migratori. Il passo del Lagastrello (alta Val d&#8217;Enza) vede un notevole passaggio di falconiformi e columbiformi, mentre sui valichi del Cirone e della Cisa (Val Parma e Baganza) si concentra il flusso dei passeriformi.<\/p><div class=\"wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\"><div class=\"wp-block-media-text__content\"><p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aquila reale, che nidifica nelle poche e preziose pareti rocciose del Parco, \u00e8 una delle emergenze pi\u00f9 affascinanti. Tra i rapaci diurni nidificanti ci sono anche falco pecchiaiolo, astore, sparviere, poiana, gheppio, lodolaio e falco pellegrino. Nei boschi sono comuni assiolo, upupa e picchio rosso minore, mentre nei faggi si trovano cincia bigia, ciuffolotto e picchio rosso maggiore.<\/p><\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"795\" height=\"594\" src=\"https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Aquila.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1128 size-full\" srcset=\"https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Aquila.png 795w, https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Aquila-300x224.png 300w, https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Aquila-768x574.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px\" \/><\/figure><\/div><p class=\"wp-block-paragraph\">Nei boschi sono comuni assiolo, upupa e picchio rosso minore, mentre nei faggi si trovano cincia bigia, ciuffolotto e picchio rosso maggiore. Nei rimboschimenti di conifere vivono rampichino alpestre, cincia dal ciuffo e gufo reale. Recentemente, il picchio nero \u00e8 diventato nidificante, arricchendo i boschi con la sua presenza.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">La &#8220;fauna minore&#8221; comprende animali spesso poco considerati ma fondamentali per gli ecosistemi, rappresentando i principali componenti delle catene alimentari e regolando i cicli biologici. In Emilia Romagna, una legge regionale tutela questa fauna (L.R. 15\/2006). Tra i micromammiferi ci sono toporagni, arvicole, moscardino e ghiro.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ambienti umidi si trovano anfibi come tritone crestato, salamandra pezzata, rospo comune, rana temporaria e rana agile. Tra i rettili, sono presenti lucertola campestre e ramarro; la vipera comune \u00e8 il serpente pi\u00f9 diffuso e l&#8217;unico potenzialmente pericoloso per l&#8217;uomo.<\/p><div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"640\" src=\"https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Istrici.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1126 size-full\" srcset=\"https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Istrici.jpg 960w, https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Istrici-892x594.jpg 892w, https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Istrici-300x200.jpg 300w, https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Istrici-768x512.jpg 768w, https:\/\/bordonedelpellegrino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/MM-Istrici-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\"><p class=\"wp-block-paragraph\">I mammiferi di medie dimensioni pi\u00f9 comuni sono volpe, tasso e istrice, che spesso condividono tane sotterranee complesse. Altri mustelidi, sebbene elusivi, includono donnola, faina e puzzola.<\/p><\/div><\/div><p class=\"wp-block-paragraph\">Nella fascia montano-collinare, persistono popolazioni di gambero di fiume europeo, fondamentale per l&#8217;equilibrio degli ecosistemi acquatici e attualmente in stato di conservazione critico.<\/p><p class=\"wp-block-paragraph\">Le foto sono di Michele Mendi <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/michele.mendi.9\" title=\"MM\">https:\/\/www.facebook.com\/michele.mendi.9<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Val Baganza \u00e8 una zona ricca di fauna e flora, caratterizzata da una grande biodiversit\u00e0. Questo territorio ospita numerose specie animali, tra cui il lupo appenninico, che ha conosciuto un incremento numerico negli ultimi anni grazie all&#8217;aumento delle popolazioni di prede e al progressivo spopolamento delle aree montane. 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